Il Rev. Dr. Luca Vona, Eremita
VIVERE NEL DESERTO NON SIGNIFICA DISERTARE

martedì 14 gennaio 2020

Meditazione del giorno. Purezza e maturità nella fede

proseguo il cammino per cercare di afferrare ciò per cui sono anche stato afferrato da Cristo Gesù. Fratelli, io non ritengo di averlo già afferrato; ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù.
Sia questo dunque il sentimento di quanti siamo maturi. Fil 3,12-15

Il piano di Dio è di renderci simili a lui, colmandoci dello Spirito Santo, adesso. Tale esperienza è il risultato dell'offerta di sé da parte di Dio e della risposta a tale offerta da parte nostra. Quando lo Spirito Santo è effuso su di noi ci libera dal peccato ereditato e purifica i nostri cuori. Ma questo è solo l'inizio della vita cristiana. La purezza del cuore non rappresenta la maturità nella condotta cristiana. È a questi cristiani purificati che si rivolge l'apostolo Paolo: "Sia questo il sentimento di quanti siamo maturi".
Dopo l'intera santificazione, il cristiano guarito e santificato, vive diverse esperienze, mediante le quali la sua condotta viene armonizzata con la volontà di Dio. Mediante la lettura e meditazione delle Scritture ottiene una migliore conoscenza della volontà di Dio ed è spronato a compiere ulteriori passi alla luce di essa. Qualche prova inaspettata giunge nella sua vita ed è mo chiamato a volgersi rapidamente a Dio, per trovare la forza e il coraggio al fine di vincere la battaglia. Tutte queste esperienze sono passi nel processo di crescita spirituale e mediante di esse l'uomo può recuperare l'immagine divina secondo la quale è stato creato.

Perdonami e rinnova la mia natura
Rimuovi la mia malattia innata
Ristabilisci la salute perfetta alla mia anima
Concedimi una santità e un amore perfetti

Forgive, and make my nature whole,
My inbred malady remove
To perfect health restore my soul,
To perfect holiness and love.

(Charles Wesley, Inno "What never speak one evil word")



- Da Holiness and the High Contry, Albert F. Harper