Il Rev. Dr. Luca Vona, Eremita
VIVERE NEL DESERTO NON SIGNIFICA DISERTARE

venerdì 25 ottobre 2019

John Wesley e il Book of Common Prayer anglicano

John Wesley amava il Book of common Prayer anglicano, che utilizzava quotidianamente nella sua versione del 1662. Nelle sue centinaia di lettere e nel suo Diario le citazioni tratte dal Book of Common Prayer sono numerose quasi quanto le citazioni bibliche. Solo nel suo Diario se ne trovano centocinquantadue.
Per i metodisti americani Wesley preparò una versione leggermente emendata del Book of Common Prayer, il Sunday Service of the Methodists in Northe America with Others Occasional Services, poiché con l'ottenimento dell'indipendenza delle colonie dal Regno Unito non era più possibile utilizzare alcuni passaggi del Book of Common Prayer (ad esempio le preghiere per il Sovrano). Inoltre, per i metodisti americani, Wesley - che si convinse attraverso i suoi studi che non vi era alcuna differenza tra l'ordine dei presbiteri e quello dei vescovi - concesse l'ordinazione di presbiteri e sovrintendenti da parte dei presbiteri stessi e dovette modificare l'Ordinale presente nel Prayer Book inglese. 
Quanto alla riverenza che portava verso il libro della preghiera comune della Chiesa d'Inghilterra così scrive Wesley nella Prefazione al Sunday Service:

“Credo che non esista alcuna liturgia al mondo, in lingua antica o moderna, che esprima una pietà più solida, scritturistica e razionale, di quella del Common Prayer della Chiesa d'Inghilterra”.

“I believe there is no liturgy in the world, either in ancient or modern language, which breathes more a solid, scriptural, rational piety, than the Common Prayer of the Church of England.”

In una sua lettera ai due missionari americani Coke e Asbury Wesley raccomanda la celebrazione della Santa Cena tutte le domeniche:

“Ho preparato una liturgia, leggermente differente da quelal della Chiesa d'Inghilterra (che considero la chiesa nazionale di migliore istituzione al mondo), con la raccomandazione che ogni predicatore itinerante la utilizzi nel giorno del Signore in tutte le congregazioni, leggendo la Litany solo i mercoledi e venerdi e pregando in maniera estemporanea in tutti gli altri giorni. Raccomando anche gli anziani (presiberi) di amministrare la Cena del Signore in ogni giorno del Signore”.

“I have prepared a liturgy, little differing from that of the Church of England (I think the best constituted national church in the world), which I advise all the traveling preachers to use on the Lord’s day in all the congregations, reading the Litany only on Wednesdays and Fridays, and praying extempore on all other days. I also advise the elders to administer the Supper of the Lord on every Lord’s day”.

- John Wesley, Letter to Dr. Coke, Mr. Asbury, and our brethren in North America, Bristol, September 10, 1784.

Viene, dunque, da chiedersi: che fine ha fatto l'eredità del Prayer Book nel metodismo contemporaneo?


                         Rev. Dr. luca Vona, Eremita


Per approfondire (in lingua inglese): https://journals.openedition.org/rfcb/1229


Risultati immagini per john wesley