Il Rev. Dr. Luca Vona, Eremita
VIVERE NEL DESERTO NON SIGNIFICA DISERTARE

lunedì 6 gennaio 2020

Meditazione del giorno. Una religiosità "superiore"

Perciò, lasciando l'insegnamento elementare intorno a Cristo, tendiamo a quello superiore e non stiamo a porre di nuovo il fondamento del ravvedimento dalle opere morte e della fede in Dio, della dottrina dei battesimi, dell'imposizione delle mani, della risurrezione dei morti e del giudizio eterno. Questo faremo se Dio lo permette. Eb 6,1-3

La metà di una pane è meglio che niente. Un po' di religiosità è meglio che niente. Ma una religiosità di basso profilo non è pienamente soddisfacente. la Bibbia non offre una religiosità migliore di quella del nostro prossimo, ma promette un'esperienza che sia migliore di quella di ieri. L'obiettivo del cristiano non è mai quello di essere migliore di qualcun'altro. Ma i nostro obiettivo è di essere sempre più simili a Cristo. Dio ci offre una religiosità "superiore", ogniqualvolta non ci accontentiamo delle pianure.

Fammi conoscere di più su Gesù,
fammi discernere meglio la sua volontà;
Il mio insegnante è lo Spirito di Dio,
Colui che mi mostra le cose di Cristo.

More about Jesus let me learn,
More of His holy will discern;
Spirit of God my teacher be,
Showing the things of Christ to me. (E. E. Hewitt)



- Da Holiness and the High Contry, Albert F. Harper