Il Rev. Dr. Luca Vona, Eremita
VIVERE NEL DESERTO NON SIGNIFICA DISERTARE

giovedì 9 gennaio 2020

Meditazione del giorno. La chiamata universale alla santità

Ed essendone nata una vivace discussione, Pietro si alzò in piedi e disse:
«(...) E Dio, che conosce i cuori, rese testimonianza in loro favore, dando lo Spirito Santo a loro, come a noi; e non fece alcuna discriminazione fra noi e loro, purificando i loro cuori mediante la fede. At 15,7-9

Dio è santo ed egli chiede agli uomini di diventare santi come lo è lui.
Questa dottrina è universalmente accettata dai cristiani.  Nell'ambito del movimento di santità, nato dal cosiddetto "risveglio" protestante, questo termine designa una esperienza specifica, mediante la quale il cuore del cristiano è reso santo con un azione divina. Il movimento "holiness" non crede semplicemente che l'uomo sia chiamato da Dio a una vita santa ma che la Bibbia è chiara nel dichiarare che se l'uomo non si pente dei propri peccati e non ottiene il perdono degli stessi non può essere perdonato. Quando questo avviene, Dio rigenera spiritualmente l'anima del cristiano. Il movimento di santità ritiene che le Scritture affermino una seconda esperienza della grazia, mediante la quale il cristiano consacra totalmente se stesso a Dio ed è fatto ricolmo dello Spirito Santo, ottenendo l'intera santificazione.
In particolare, si ritiene che Pietro abbia testimoniato tale seconda opera della grazia, secondo quanto affermato in Atti 15,9-7, brano scritturistico oggetto della meditazione odierna.

Proposito per questo giorno

Ciò che Dio ha rivelato chiaramente nella Bibbia lo accetterò come mia regola di fede e guida per la vita.

- Da Holiness and the High Contry, Albert F. Harper



Risultati immagini per purificazione dei cuori mediante la fede