Il Rev. Dr. Luca Vona, Eremita
VIVERE NEL DESERTO NON SIGNIFICA DISERTARE

lunedì 10 febbraio 2020

Meditazione del giorno. La tiepidezza dell'anima

Infatti, voi che dovreste essere ormai maestri per ragioni di tempo, avete di nuovo bisogno che qualcuno v'insegni i primi elementi degli oracoli di Dio e siete diventati bisognosi di latte e non di cibo solido. Ebrei 5,12

Nell'avanzamento dell'opera di Dio nell'anima, la debolezza del cristiano è spesso peggio della debolezza dell'uomo ancora legato al mondo.
Spesso dopo anni dalla nostra conversione constatiamo con amarezza che i nostri peccati sono sempre lì e sono sempre gli stessi e il nostro standard è ben lontano da quello biblico.
I peccati peggiori poi, scopriamo che sono non tanto quelli esteriori, ma la freddezza del nostro cuore nei confronti di Dio.
Per questo, come ci esorta l'apostolo Paolo, dobbiamo pregare lo Spirito, affinché rafforzi l'uomo interiore: "Per questo, dico, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell'uomo interiore. Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori" (Efesini 3,14-17).


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