Il Rev. Dr. Luca Vona
Un evangelico nel Deserto

Ministro della Christian Universalist Association

venerdì 1 marzo 2024

Fermati 1 minuto. Dal Signore è stato fatto questo

Lettura

Matteo 21,33-43.45

33 Ascoltate un'altra parabola: C'era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l'affidò a dei vignaioli e se ne andò. 34 Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. 35 Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l'altro lo uccisero, l'altro lo lapidarono. 36 Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. 37 Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! 38 Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l'eredità. 39 E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero. 40 Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?». 41 Gli rispondono: «Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo». 42 E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
La pietra che i costruttori hanno scartata
è diventata testata d'angolo;
dal Signore è stato fatto questo
ed è mirabile agli occhi nostri?
43 Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare.
45 Udite queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro e cercavano di catturarlo; ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta.

Commento

La parabola dei vignaioli omicidi è un severo monito di Gesù a Israele che ha rifiutato i favori divini, prima uccidendo i profeti e ora cercando di uccidere il Figlio di Dio. Si può trarre però dalla parabola anche un insegnamento più generale, valido per tutti i cristiani come richiamo a restare fedeli al vangelo. 

La vigna è un simbolo comune della nazione ebraica nelle Scritture. I servi alludono ai profeti mandati da Dio a Israele, mentre i frutti della vigna sono le opere buone reclamate da Dio. Il popolo che farà fruttificare la vigna al posto degli operai infedeli rappresenta la nuova comunità dei credenti, composta da ebrei e pagani. 

Dio ci ha dato il patrimonio prezioso delle Scritture, della tradizione apostolica e dei i sacramenti con cui ci sazia di beni spirituali. Questa è la vigna piantata al centro della sua Chiesa, che fruttifica in abbondanza. Noi siamo chiamati a prendercene cura, a godere dei suoi frutti e a renderne partecipe ogni uomo. La fede non può esprimersi in un'esperienza individualista o settaria. La chiesa di Cristo è una comunità aperta e missionaria.

Vi è una tentazione in agguato in ogni tempo: quella dei vignaioli di non considerarsi semplici locatari ma, sbarazzandosi dei servi e dello stesso Figlio del padrone, di ergersi essi stessi a proprietari della vigna. È la tentazione di porre come principio di autorità nella Chiesa non Dio, ma l'uomo, così come i farisei avevano messo le proprie tradizioni umane al di sopra della legge mosaica. 

Il rischio è quello di un'appropriazione indebita della Scrittura; di farla propria per trarne profitto o per barattarla con qualche dottrina umana. Ma il Signore protegge la sua vigna e le forze ribelli non prevarranno sulla sua Chiesa, piantata dalla sua destra, edificata su Cristo.

Preghiera

Vieni Signore e visita la tua vigna; irrigala con il tuo Spirito affinché porti frutto in abbondanza e il tuo Figlio ci trovi al suo ritorno come servi fedeli e laboriosi. Amen.

- Rev. Dr. Luca Vona