Il Rev. Dr. Luca Vona, Eremita
VIVERE NEL DESERTO NON SIGNIFICA DISERTARE

sabato 28 dicembre 2019

Un esame di coscienza per la festa dei Santi Innocenti

Un articolo pubblicato di Padre Robert McTeigue, SJ - qualche anno fa su Aleteia (28 dicembre 2016), ma ancora attuale.

Quanto vale il sangue dei bambini innocenti? Tutto? Nulla? Una via di mezzo? Oggi è la festa dei Santi Innocenti, in cui ricordiamo il martirio dei bambini maschi ordinato da Erode, che sperava di uccidere in questo modo il Cristo bambino – un giorno adatto per porsi domande inquietanti.
Per alcuni il sangue dei bambini è uno strumento di potere, come si vedeva nei sacrifici rituali di bambini nell’antico Israele. Per altri il sangue innocente è una via per ottenere profitti – come nel commercio dei bambini abortiti di Planned Parenthood. Per quelli come Erode, la vita e l’innocenza non contano niente, e possono essere rubate tranquillamente per raggiungere i propri scopi.

Massacre of the Innocents - Maestà by Duccio - Museo dell'Opera del Duomo - Siena 2016.jpg
Duccio di Buoninsegna (1255-1318/1319), Museo dell'Opera del Duomo, Siena

Potremmo approfittare di questa giornata, mentre siamo ancora circondati dalle decorazioni natalizie, per riflettere sull’aborto come una delle principali cause di morte in America, ma questo approccio potrebbe restringere in modo indebito la portata del nostro esame di coscienza. Concentriamoci sulla rabbia egoista di Erode, che ha ucciso chiunque avrebbe potuto sfidarlo.

Barclay ha scritto: “Ecco una terribile immagine di quello che alcune persone faranno per sbarazzarsi di Gesù Cristo. Se vedono in Cristo qualcuno che potrebbe interferire con le loro ambizioni e potrebbe biasimare le loro scelte, il loro unico desiderio è eliminare Cristo, e allora sono spinti alle cose più terribili, perché se non spezzano gli altri fisicamente spezzeranno il loro cuore”.

Sul sangue degli innocenti, quali mani sono pulite?

Cristiani, attenzione! Dal giorno in cui è nato, Gesù è stato visto come una minaccia al Regno del Peccato. Un commentatore medievale avvertiva: “Perché quando l’ira dei re si mescola alla paura per la propria corona è un’ira grande e inestinguibile”.

Potremmo scuotere la testa e batterci il petto mente leggiamo di queste cose terribili nella e sulla Scrittura, ma facciamo attenzione, per non pregare come il fariseo soddisfatto di sé che ringraziava per il fatto di non essere “come gli altri uomini” (Lc 18, 11).

Anche se è vero che non abbiamo letteralmente sangue innocente sulle nostre mani, non traffichiamo esseri umani e non ordiniamo la morte dei nostri rivali, penso che abbiamo più cose in comune con Erode di quanto ci piacerebbe ammettere.

Oggi a colazione mia nipote di 6 anni mi ha chiesto: “Com’è nato il Diavolo?” Ho risposto: “Il Diavolo era un angelo buono, ma è diventato cattivo quando è stato disobbediente e ha amato se stesso più di Dio. Voleva comandare lui, non che comandasse Dio”. È la storia della caduta di Lucifero – e anche della nostra.

Nella misura in cui siamo peccatori, siamo come coloro che “temono per la loro corona” – ovvero custodiamo gelosamente l’illusione della nostra sovranità trattenendo l’amore e l’obbedienza dovuti a Dio solo. Confrontati con la verità della sovranità di Dio, noi peccatori rispondiamo con “un’ira grande e inestinguibile”. Siamo spinti alla rabbia omicida nella nostra ribellione contro il Primo Comandamento. In un modo o nell’altro, noi peccatori finiamo per avere sulle mani il sangue degli innocenti. E l’ironia è che l’unico modo per poter diventare noi stessi innocenti è essere purificati dal Sangue dell’Innocente per antonomasia, Cristo, l’Agnello Innocente di Dio.

Dio ci ha chiamati all’esistenza nell’amore. Attraverso il nostro Battesimo siamo consacrati per la resurrezione e destinati alla gloria. Mediante il nostro peccato respingiamo la grazia e sperperiamo la nostra eredità. Nella vera misericordia, inondata nel Sangue Prezioso del Figlio Unigenito di Dio, siamo invitati a passare da questa vita attraverso la “porta stretta” del vivere in modo corretto e dell’entrare nel regno eterno del nostro Padre Celeste, la nostra unica vera casa.

E allora, subito dopo la gioia del giorno di Natale la Chiesa ci chiede di riflettere sulla calamità della perdita dell’innocenza e sul modo doloroso e caro in cui la nostra innocenza può essere recuperata. La Chiesa non ci chiede semplicemente di ricordare un episodio tragico di un passato lontano, e fa più che chiederci di vedere l’antica tragedia replicata ai nostri tempi. Piuttosto, insiste sul fatto di confessare la battaglia per la vita eterna e la morte che ha luogo nel nostro cuore proprio in questo momento.

Nel tempo che ci rimane, dobbiamo confessare che noi che siamo chiamati alla gloria abbiamo in noi la capacità di diventare mostri sanguinari come Erode o mercenari sanguinari come Planned Parenthood. Il sangue dei Santi Innocenti testimonia la malvagità dell’uomo; il Sangue di Cristo testimonia la misericordia di Dio. È il momento di scegliere.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Adrian Willaert (1490-1562), Laudate pueri Dominum