Il Rev. Dr. Luca Vona
Un evangelico nel Deserto

Ministro della Christian Universalist Association

domenica 6 settembre 2026

Assidui e concordi nella preghiera. Commento al Salterio - Salmo 36

Lettura

Salmi 36,1-26

1 Di Davide.
Alef
Non adirarti contro gli empi,
non invidiare i malfattori.
2 Come fieno presto appassiranno,
cadranno come erba del prato.

Bet
3 Confida nel Signore e fa' il bene;
abita la terra e vivi con fede.
4 Cerca la gioia del Signore,
esaudirà i desideri del tuo cuore.

Ghimel
5 Manifesta al Signore la tua via,
confida in lui: compirà la sua opera;
6 farà brillare come luce la tua giustizia,
come il meriggio il tuo diritto.

Dalet
7 Sta' in silenzio davanti al Signore e spera in lui;
non irritarti per chi ha successo,
per l'uomo che trama insidie.

He
8 Desisti dall'ira e deponi lo sdegno,
non irritarti: faresti del male,
9 poiché i malvagi saranno sterminati,
ma chi spera nel Signore possederà la terra.

Vau
10 Ancora un poco e l'empio scompare,
cerchi il suo posto e più non lo trovi.
11 I miti invece possederanno la terra
e godranno di una grande pace.

Zain
12 L'empio trama contro il giusto,
contro di lui digrigna i denti.
13 Ma il Signore ride dell'empio,
perché vede arrivare il suo giorno.

Het
14 Gli empi sfoderano la spada
e tendono l'arco
per abbattere il misero e l'indigente,
per uccidere chi cammina sulla retta via.
15 La loro spada raggiungerà il loro cuore
e i loro archi si spezzeranno.

Tet
16 Il poco del giusto è cosa migliore
dell'abbondanza degli empi;
17 perché le braccia degli empi saranno spezzate,
ma il Signore è il sostegno dei giusti.

Iod
18 Conosce il Signore la vita dei buoni,
la loro eredità durerà per sempre.
19 Non saranno confusi nel tempo della sventura
e nei giorni della fame saranno saziati.

Caf
20 Poiché gli empi periranno,
i nemici del Signore appassiranno
come lo splendore dei prati,
tutti come fumo svaniranno.

Lamed
21 L'empio prende in prestito e non restituisce,
ma il giusto ha compassione e dà in dono.
22 Chi è benedetto da Dio possederà la terra,
ma chi è maledetto sarà sterminato.

Mem
23 Il Signore fa sicuri i passi dell'uomo
e segue con amore il suo cammino.
24 Se cade, non rimane a terra,
perché il Signore lo tiene per mano.

Nun
25 Sono stato fanciullo e ora sono vecchio,
non ho mai visto il giusto abbandonato
né i suoi figli mendicare il pane.
26 Egli ha sempre compassione e dà in prestito,
per questo la sua stirpe è benedetta.

Commento

Il Salmo 36 affronta uno dei nodi più universali dell'esperienza umana: lo sconcerto di fronte al successo di chi agisce con disonestà e alla contemporanea sofferenza di chi cerca di vivere rettamente (vv. 1-2). Nella nostra quotidianità ci capita spesso di osservare persone prepotenti o manipolatrici che sembrano ottenere continui trionfi, mentre chi fatica ogni giorno per mantenere l'onestà e seguire le vie del Signore sembra collezionare soltanto insuccessi. Il testo si rivolge direttamente a varie categorie di credenti (gli umili, i miseri, i buoni) che qui si identificano nella figura del «giusto» (ṣaddîq), posto in continuo contrasto con l'«empio» (rāšā‘), figura sempre presente per ricordarci la lotta spirituale della vita (vv. 1, 12).

Dinanzi a questa apparente ingiustizia, il Salmo non propone una teoria astratta, ma offre la saggezza di un anziano credente che invita a cambiare prospettiva e a guardare oltre l'apparente nascondimento di Dio (v. 25). Il testo ci esorta a non fermarci al singolo fotogramma del presente e a superare l'agitazione o il risentimento (vv. 7-8). L'apparente trionfo del malvagio è solo un'illusione destinata a svanire rapidamente come l'erba al sole, come la vegetazione dei campi arsa dal calore estivo o come una bolla di fumo che si dissolve nel nulla (vv. 2, 20). La vera risposta del credente risiede nella pazienza e nel silenzio fiducioso davanti a Dio, un silenzio che non è rassegnazione passiva ma profondo affidamento e operosità nel bene (v. 7).

Il cuore del messaggio biblico sta nell'invito a cercare la gioia nel Signore, lasciando che sia Lui a purificare ed esaudire i desideri del nostro cuore (v. 4). L'espressione «vivi con fede» (v. 3) può essere resa anche come un invito a «vivere tranquillo» o a «godere di pascoli sicuri», custoditi dalla fedeltà divina. Dio garantisce che la giustizia del credente brillerà come la luce del meriggio (v. 6) e che la Sua cura paternale non verrà mai meno, persino nei momenti di caduta o nei «giorni della fame», in cui il giusto sperimenterà un'abbondanza provvidenziale (vv. 19, 24).

Questa promessa troverà poi un'eco profonda nelle parole di Gesù, quando proclamerà beati i miti assicurando loro l'eredità della terra (v. 11). La terra promessa dal Salmo non è un semplice possesso materiale, bensì il dono della pace interiore (šālôm), intesa come autentica prosperità e piena comunione con Dio, una condizione che la ricchezza disonesta non potrà mai comprare (vv. 11, 16). L'atteggiamento minaccioso dell'empio, che sguaina la spada e digrigna i denti contro l'innocente (vv. 12, 14), viene completamente ridimensionato dal Signore che «ne ride», poiché vede già giungere il giorno della resa dei conti in cui le armi del male si ritorceranno contro chi le ha impugnate (vv. 13, 15).

Guardando all'intera esistenza, il Salmista testimonia con gratitudine che chi confida nel Signore non viene mai svergognato né abbandonato (v. 25). Più che un uomo semplicemente "buono", l'uomo di fede è una persona "integra" (tāmîm) la cui autentica ricchezza risiede nel sostegno divino, una certezza incrollabile in ogni momento del cammino (vv. 17, 18). La benedizione di chi vive nella rettitudine e nella generosità si trasforma in un bene sovrabbondante, capace di soccorrere il prossimo e di riversarsi sulle generazioni future (vv. 21, 26). Per questo, anche nei periodi di prova, siamo chiamati a continuare a fare il bene con fiducia (v. 3), certi che il Signore sostiene con amore la vita del giusto e ne guida i passi verso una salvezza definitiva (vv. 23-24).

- Rev. Dr. Luca Vona