Il Rev. Dr. Luca Vona, Eremita
VIVERE NEL DESERTO NON SIGNIFICA DISERTARE

lunedì 3 febbraio 2020

Il Priore di Bose crede nella vita eterna?

Un cinguettio odierno del priore di Bose Enzo Bianchi sul Social Network Twitter lascia non poco perplessi, per non dire sconcertati, in considerazione della popolarità mediatica del suo autore. Copiamo e incolliamo il post qui di seguito, che commentiamo con le parole testuali dell'apostolo paolo nella prima lettera ai Corinzi, capitolo 15.

Ora, se si predica che Cristo è risuscitato dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti? Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede. Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato Cristo, mentre non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono. Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini.
Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. 1 Cor 15,12-20


        - Luca del Sangue di Cristo