«caddero nella buona terra; portarono frutto, che venne su e crebbe, e giunsero a dare il trenta, il sessanta e il cento per uno» Mc 4,1-8

«Fate tutto il bene che potete con tutti i mezzi che potete, in tutti i modi che potete, in tutti i luoghi che potete, tutte le volte che potete, a tutti quelli che potete, sempre, finché potrete» - John Wesley


NON CERCHIAMO SPETTATORI MA DISCEPOLI

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Una Chiesa Metodista e Wesleyana

Specifico riferimento della nostra Chiesa evangelica è la tradizione metodista, a sua volta sorta dalla Chiesa anglicana. 
Riteniamo che il metodismo italiano abbia perso il legame profondo con le sue origini wesleyane, che intendiamo riformare, riportando al centro i quattro pilastri indicati dal suo fondatore:

Le Sacre Scritture; che consideriamo divinamente ispirate e infallibili. Come Parola di Dio sono la nostra suprema autorità in ogni materia di fede e di condotta. La Bibbia rappresenta la fonte primaria della nostra fede. Ci impegnamo a leggerla, studiarla, meditarla, predicarla con le parole e con le azioni. Consideriamo ogni altra fonte cristiana al servizio dell'interpretazione delle Sacre Scritture e al servizio del loro messaggio.

La Tradizione; Wesley era rimasto sempre affascinato leggendo le testimonianze e gli scritti dei cristiani delle epoche precedenti, soprattutto degli albori del cristianesimo, di quella che definiva chiesa dei primi secoli (Primitive Church, o Christian Antiquity). Per questo pubblicò un'opera in 50 volumi chiamata 'A Christian Library' contenente una selezione delle opere dei cristiani vissuti dal II secolo ai suoi giorni.

La Ragione. Wesley riteneva che fede e ragione non fossero affatto incompatibili; al contrario, per lui la ragione è uno dei doni di Dio e serve per una corretta interpretazione della Bibbia, per analizzare la tradizione cristiana e per difendersi da due estremi, il fanatismo religioso e il freddo razionalismo. La ragione però non riesce a spiegare tutto, ma come già affermava il teologo anglicano Nathaniel Culverwell (1621-1651): "Lo Spirito Santo non è un uccello predatore mandato da Dio ad affliggere i nostri occhi".

L'Esperienza; Se non si intraprende un percorso di crescita spirituale e interiore, allora non si tratta di fede vissuta. Wesley temeva che dopo l'iniziale entusiasmo dei metodisti, essi avrebbero assopito il fervore religioso rifugiandosi nel ritualismo, nell'ascolto sterile della parola di Dio, nella frequentazione ai culti solo per consuetudine o per "dovere morale". L'esperienza a cui fa riferimento Wesley non è solo quella personale e interiore, ma anche l'esperienza di condivisione e di aiuto al prossimo, tramite il quale l'uomo serve Gesù Cristo.

Wesley considerava mezzi di grazia (means of grace) la preghiera, la meditazione delle Scritture e i Sacramenti (il Battesimo, come alleanza con Dio da rinnovare continuamente, e la Santa cena); attraverso di essi il credente viene continuamente trasformato dallo Spirito Santo.

Il nostro rapporto con l'anglicanesimo e con la tradizione metodista si esprime anche nell'affiliazione della nostra chiesa alla Wesleyan-Anglican Society, associazione di cristiani metodisti, laici e ministri di culto, di varie denominazioni wesleyane e anglicane, che promuove una visione classicamente wesleyana-anglicana della liturgia e dei sacramenti.

John Wesley tenne sempre in alta considerazione il Prayer Book anglicano e ne promosse l'utilizzo tra i suoi ministri di culto. I formulari liturgici utilizzati dalla nostra chiesa sono il Book of Common Prayer nelle edizioni 1552, 1662 e 1928 e The Sunday Service of the Methodist in North America, redatto dallo stesso Wesley.

Sul solco della tradizione metodista, fin dai tempi del suo fondatore, nella nostra chiesa il culto è presieduto da un ministro specificamente consacrato, ma come già previsto da Wesley nel diciottesimo secolo, la predicazioen può essere affidata anche a laici, uomini e donne con una adeguata formazione teologica. 
Come nella tradizione della chiesa primitiva e del movimento valdese - fin dalle sue origini e prima della stessa riforma protestante - è prevista la diaconia femminile.
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