«caddero nella buona terra; portarono frutto, che venne su e crebbe, e giunsero a dare il trenta, il sessanta e il cento per uno» Mc 4,1-8

«Fate tutto il bene che potete con tutti i mezzi che potete, in tutti i modi che potete, in tutti i luoghi che potete, tutte le volte che potete, a tutti quelli che potete, sempre, finché potrete» - John Wesley


NON CERCHIAMO SPETTATORI MA DISCEPOLI

Diventa protagonista del progetto per la rinascita del metodismo wesleyano in Italia! Aderisci adesso


Lasciarsi condurre dallo Spirito di Dio


COMMENTO ALLA LITURGIA DELLA OTTAVA DOMENICA DOPO LA TRINITA'

Colletta

O Dio, la cui perenne provvidenza ha ordinato tutte le cose, in cielo e sulla terra; ti supplichiamo umilmente di liberarci da ogni cosa pericolosa e di donarci tutto ciò che è per noi profittevole; per Gesù Cristo, nostro Signore.

Letture:

Rm 8,12-17; Mt 7,15-21

Non abbiamo un debito con la carne, che conduce alla morte, ma con lo Spirito (Rm 8,12-13). Ma cosa è la carne? Con questa parola l’apostolo Paolo sembra indicare quanto nell’uomo è soggetto alla caducità, la nostra fragilità, i nostri limiti. La carne è quel qualcosa della nostra natura umana, tendente verso il nulla: è destinata alla morte e ci trascina verso la morte. Lo Spirito, invce, ci conduce alla vita e alla santificazione, se ci lasciamo guidare da lui: “tutti quelli che sono condotti dallo Spirito di Dio, sono Figli di Dio” (Rm 8,14).
La carne ci riduce in schiavitù, perché ci rende soggetti alle opere morte (Eb 9,14) e alla morte stessa. Vivere secondo la carne significa dunque vivere per ciò che è vano, instabile, impermanente; per tale ragione, significa vivere nella paura: paura costante della perdita, perdita di ciò che possediamo o desideriamo e perdita della nostra stessa esistenza. Vivere secondo lo SPpirito significa vivere per il Regno di Dio, fondati in nell’Eterno e nella fonte stessa della vita.
Lo Spirito ci rende figli di Dio, perché è spirito di adozione, che ci consente di chiamare Dio "Padre". Lo Spirito di Dio testimonia al nostro spirito che sebbene tutto ciò che abbiamo e tutto ciò che siamo è minacciato dalla morte, noi siamo eredi della vita, eredi nientemeno che di Dio stesso, in Cristo, destinati alla glorificazione con lui. L’esperienza della sofferenza, della perdita e della morte continuano a far parte dell'esistenza terrena, ma il Verbo incarnato ha voluto condividerle fino in fondo con noi, per portare la presenza di Dio anche nei luoghi più desolati dell’esistenza umana.
La morte, già sconfitta dal trionfo pasquale di Cristo, non avrà più spazio nel Regno di Dio, la cui presenza in mezzo a noi è già testimoniata dai buoni frutti dei credenti.
Nel discorso che conclude il lungo sermone sul Monte, Gesù ci ricorda che l'albero si giudica dai frutti. Potremo dunque comprendere se ci stiamo lasciando condurre dallo Spirito prendendo in cosiderazione i frutti che producono le nostre vite, sebbene circondate da spine.
Un albero buono non può dare frutti cattivi e non può neanche non dare alcun frutto. Pertanto, non basta la certezza, magari la presunzione, di essere giustificati per fede, predestinati alla salvezza. Occorre esaminare le nostre vite e valutare se stiamo consentendo allo Spirito di Dio di agire in noi e di portare buoni frutti. Infatti, l'albero che pure irrigato e concimato non dà buoni frutti, viene tagliato e gettato nel fuoco (Mt 7,19; vedi anche la parabola del fico sterile in Lc 13,6-9). La fede non è espressa semplicemente da ciò che diciamo, dal proclamare Gesù Cristo Signore; è fare la volontà del Padre che è nei cieli (Mt 7,21), consentendogli di esercitare la sua signoria sulle nostre vite. Perché servire Dio significa regnare con lui, come coeredi di Cristo, colui che ha compiuto la volontà del Padre fino in fondo e afferma: “Tutte le cose che il Padre ha sono mie” (Gv 16,15).


Rev. Luca Vona


--

Chiesa Evangelica · Cento per uno · Roma Centocelle
Via delle Betulle 63 Roma (zona Centocelle)
Mob. (+39) 3385970859
info@centoperuno.it
www.centoperuno.it

La segnalazione dei siti esterni non implica necessariamente una condivisione dei loro contenuti, per i quali in ogni caso non ci assumiamo alcuna responsabilità.

Vi invitiamo a contattarci per proporre nuovi contenuti, segnalare eventuali errori o malfunzionamenti del sito.

Chiesa Evangelica
Chiesa Evangelica · Cento per uno · via delle Betulle 63 00171 Roma (Centocelle)·