Cristo, modello e regola di vita

Nell'anno 1726 m'imbattei nell'Imitazione di Cristo del Kempis. La natura e l'ampiezza della religione interna, la religione del cuore, mi apparve allora come una luce più forte che mai per l'avvenire. Vidi che il dare a Dio anche tutta la mia vita (supposto che sia possibile fare ciò e non di andare più lontano) mi gioverebbe nulla se non gli dessi il mio cuore. (...) Nell'anno 1729 cominciai non solamente a leggere ma a studiare la Bibbia, come l'unico, il solo criterio della verità e l'unico modello della pura religione. Quindi vidi in una luce sempre più chiara la necessità indispensabile di avere "la mente in Cristo", e di camminare come Cristo camminava (...). E questa era la luce, nella quale a quel tempo consideravo generalmente la religione, come una costante imitazione di Cristo, un'interna ed esterna conformità al nostro Maestro. Né d'altro avevo più paura che di piegare questa regola alla mia propria esperienza o a quella degli altri, o di permettermi la minima disconformità dal nostro grande Esempio.

- John Wesley, La perfezione cristiana, ed. Claudiana, pp. 31-32
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- Missione Anglicana tradizionalista di lingua italiana 'Carlo I Stuart' - Una testimonianza evangelica in Roma