Cristo, modello e regola di vita

Nell'anno 1726 m'imbattei nell'Imitazione di Cristo del Kempis. La natura e l'ampiezza della religione interna, la religione del cuore, mi apparve allora come una luce più forte che mai per l'avvenire. Vidi che il dare a Dio anche tutta la mia vita (supposto che sia possibile fare ciò e non di andare più lontano) mi gioverebbe nulla se non gli dessi il mio cuore. (...) Nell'anno 1729 cominciai non solamente a leggere ma a studiare la Bibbia, come l'unico, il solo criterio della verità e l'unico modello della pura religione. Quindi vidi in una luce sempre più chiara la necessità indispensabile di avere "la mente in Cristo", e di camminare come Cristo camminava (...). E questa era la luce, nella quale a quel tempo consideravo generalmente la religione, come una costante imitazione di Cristo, un'interna ed esterna conformità al nostro Maestro. Né d'altro avevo più paura che di piegare questa regola alla mia propria esperienza o a quella degli altri, o di permettermi la minima disconformità dal nostro grande Esempio.

- John Wesley, La perfezione cristiana, ed. Claudiana, pp. 31-32

L'Ordine di San Luca (metodista, interdenominazionale)



L'Ordine di San Luca (OSL) è un ordine religioso della United Methodist Church, dedito alla pratica e allo studio della vita liturgica e sacramentale.

Come ordine religioso cristiano è una comunità diffusa di donne e uomini, laici e ministri consacrati, di numerose differenti denominazioni, alla ricerca di una profonda spiritualità, vissuta attraverso la liturgia e i sacramenti della Chiesa.

L'appartenenza all'Ordine è aperta a persone di ogni denominazione cristiana, intenzionate a vivere la vita sacramentale in accordo con la Regola di Vita e Servizio, in comunione e accoglienza del propri fratelli e sorelle nell'Ordine.

L'Ordine si riunisce annualmente a metà ottobre per diversi giorni di preghiera, condivisione e lo svolgimento di attività amministrative.

L'Ordine si definisce Wesleyano e Lucano nella spiritualità, Metodista per le sue origini, sacramentale nella pratica ed ecumenico nella sua impostazione (accoglie membri di diverse denominazioni cristiane).


STORIA

L'Ordine di San Luca è stato fondato nel 1946 nella Chiesa metodista statunitense e possiede lo statuto di Organizzazione affiliata della United Methodist Church.
L'Ordine è stato formato sotto la leadership del Reverendo R.P. Marshall, già redattore del Christian Advocate. E' stato dedicato alla causa del rinnovamento liturgico e ha contribuito a un forte risveglio liturgico nella Chiesa metodista e nel protestantesimo del secondo dopoguerra. Si è ispirato, in parte, dall'esistenza del Methodist Sacramental Fellowship, che ha un obiettivo simile nella Methodist Church of Great Britain.

Una comprensione matura del rinnovamento liturgico nell'epoca dell'ecumenismo è divenuta la visione-guida dei membri dell'Ordine, in linea con una sempre più diffusa sensibilità ecclesiale, in diverse denominazioni cristiane.

L'Ordine si propone di abbattere le barriere dei pregiudizi storiografici, del settarismo teologico e dell'illetaralismo liturgico nella Chiesa.

Rientra nel ministero dell'Ordine anche la pubblicazione di 3 periodici per lo studio e l'approfondimento delle materie liturgiche: Doxology (pubblicazione annuale rivolta al mondo accademico e a chi è coinvolto nel ministero pastorale nelle sue diverse forme), Sacramental Life (Trimestrale di  liturgia pastorale) e The Font (bollettino bimestrale con informazioni sulla vita dell'Ordine).

L'attuale abate dell'Ordine è il Fr. Daniel Benedict (nominato il 15 Ottobre 2008).


Sito ufficiale http://www.saint-luke.net/

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Dalla Regola di Vita e di Servizio

L'Ordine di San Luca è una comunità dispersa di uomini e donne, laici e ministri ordinati, single o in una relazione, ecumenico nel suo scopo sebbene radicato nella tradizione e nella pratica della United Methodist Church, accomunato da una regola di vita e di servizio e dedito allo studio delle scienze liturgiche, alla loro divulgazione e alla pratica sacramentale.

La vita sacramentale comprende il contatto continuo con le fonti della spiritualità, radicata nella Grazia di Dio e in modo speciale nella liturgia della Chiesa.

La preghiera dell'Ufficio Quotidiano e una vita capace di incarnare la propria preghiera è l'atto comune, condiviso non solo con i fratelli e le sorelle dell'Ordine, ma con i Cristiani di tutto il mondo e di tutti i tempi.

I membri dell'Ordine sono chiamati a riunirsi annualmente in occasione della festa di San Luca, per vivere in comune la liturgia e la preghiera, condividere le proprie gioie e preoccupazioni, imparare l'uno dall'altro e riflettere sui voti emessi.

In accordo con l'impegno a magnificare la vita sacramentale, ogni volta che i membri dell'Ordine si ritrovano, sono fondamentali la celebrazione dell'Eucaristia e il rinnovo delle promesse battesimali.

La processione è un segno del nostro pellegrinaggio della fede, del nostro viaggio dalla nascita alla morte, e della nostra vita dentro e fuori la Regola di Vita e di Servizio.

Per maggiori informazioni lucavona@gmail.com
















Le preghiere per i defunti

Il pensiero di John Wesley, fondatore della Chiesa Metodista, sulla preghiera per i defunti è riportato da Walter James Walker nei Chapters on the Early Register of Halifax Parish Church (Whitley & Booth, p. 20): "L'opione del Rev. John Wesley merita di essere menzionata: 'Io credo che sia un dovere da osservare la preghiera per i fedeli defunti' ("The opinion of the rev. John Wesley may be worth citing: 'I believe it to be a duty to observe, to pray for the Faithful Departed'"). Wesley ha tramandato alcuni formulari per la preghiera per i defunti: 1) [Signore] assicuraci che noi, insieme a coloro che sono già morti nella tua fede e nel tuo timore, possiamo essere partecipi di una gioiosa resurrezione (O grant that we, with those who are already dead in Thy faith and fear, may together partake of a joyful resurrection); 2) Per la tua infinita misericordia, concedici di prendre parte con coloro che sono morti in te, di gioire insieme davanti a te (By Thy infinite mercies, vouchsafe to bring us, with those that are dead in Thee, to rejoice together before Thee). Queste formule sono state utilizzate da generazioni di metodisti, anche per la preghiera del mattino e della sera.
Niente di strano se leggiamo le parole di Lutero nella Confessione di Fede del 1528: Per quanto concerne i defunti, dal momento che le Scritture non ci offrono informazioni al riguardo, considero che non sia sbagliato pregare con libera devozione con queste o simili parole: Mio Dio, se quest'anima è in grado di accedere alla tua misericordia, mostragli la tua grazia. E quando questa preghiera è recitata una o due volte è sufficiente. Melantone, successore di Lutero, scriveva nella sua Apologia della Confessione di Asburgo (XXIV, 94): Riguardo agli oppositori che citano i Padri a proposito delle offerte (di preghiera) per i defunti, sappiamo che gli antichi pregavano per i defunti, per cui non lo proibiamo.
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