Le Collette per i Defunti nel Prayer Book del 1928

Signore, raccomandiamo alle tue mani misericordiose le anime dei nostri fratelli e delle nostre sorelle defunti, i cui corpi abbiamo consegnato alla terra, e chiediamo alla tua infinita bontà di concederci la grazia di vivere con amore e timore e di morire nel tuo favore; affinché quando giungerà il giudizio che hai affidato al tuo figlio diletto possiamo risultare accettabili ai tuoi occhi e ricevere la benedizione che il tuo figlio diletto pronuncerà per coloro che ti amano e ti temono, dicendo: venite, benedetti figli del Padre mio, ricevete il regno preparato per voi prima della creazione del mondo. Concedici questo, Padre misericordioso, per Gesù Cristo, nostro unico salvatore, mediatore e avvocato. Amen. [BCP 1928, Burial of the Dead]

Dio onnipotente, ti rendiamo grazie per i tuoi servi  che hai liberato dalle miserie di questo mondo, dal loro corpo mortale e da ogni tentazione. E, come crediamo che tu abbia condotto le loro anime, che raccomandiamo alle tue mani sante, nella consolazione e nel riposo; concedici, ti supplichiamo, che nel giorno del giudizio, le loro anime e le anime di tutti i tuoi eletti che hanno lasciato questa vita possano ricevere i frutti delle tue promesse ed essere rese perfette nella gloriosa resurrezione del tuo figlio Gesù Cristo, nostro Signore. Amen. [BCP 1928, Burial of the Dead]

O Dio misericordioso, Padre del nostro Signore Gesù Cristo che è la resurrezione e la vita, nel quale chiunque crede vivrà anche se muore, e in cui chiunque vive e crede in lui non morirà in eterno; che ci ha insegnato tramite il suo apostolo Paolo di non rattristarci come uomini senza speranza per coloro che dormono in lui; ti chiediamo umilmente, o Padre, di sollevarci dalla morte del peccato alla vita della giustizia, affinché quando lasceremo questa vita possiamo addormentarci in lui e nella resurrezione dell'ultimo giorno, riavuti i nostri corpi e risollevati, sia noi che tutti i fedeli defunti, nel tuo favore, possiamo ottenere la gioia eterna con tutti i tuoi Santi. Concedici questo, Signore Dio, per mezzo del nostro avvocato Gesù Cristo, con il quale, e con lo Spirito Santo, vivi e regni, unico Dio, nei secoli dei secoli. Amen. [BCP 1928, The Celebration of the Holy Communion when there is a Burial of the Dead]

Messa per i fedeli Defunti secondo il Prayer Book del 1549


Missione Anglicana Tradizionalista

Carlo I Stuart

Rev. Luca Vona


Giovedi 2 Novembre 2017 ore 16 00

Oratorio di San Francesco Saverio (detto “del Caravita”)

Via del Caravita 7 Roma


Celebrazione della Santa Messa per i fedeli Defunti

Bilingue italiano / inglese

Secondo il Rito Anglicano dal Libro delle preghiere comuni del 1549


Per la prima volta nella storia, presso l’Oratorio adiacente la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Roma, fondato nel 1631 dal gesuita Piero Caravita, verrà celebrata una Messa per i fedeli defunti secondo il rituale contenuto nella prima edizione del Book of Common Prayer (Libro delle preghiere comuni) della Chiesa Anglicana. L’edizione del 1549, infatti, è l’unica che presenta una vera e propria messa di commendatio per i fedeli defunti. Tradotta in italiano dal Rev. Luca Vona, dottorando in Sacra Liturgia presso il Pontificio Istituto Liturgico del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, tale liturgia verrà proposta con uno stile sobrio, in una delle più affascinanti chiese della Capitale.

I fratelli e le sorelle cristiani, anche di altre confessioni, sono invitati a partecipare o a presentare le proprie intenzioni di preghiera.

La Missione Anglicana Tradizionalista di lingua italiana Carlo I Stuart

La Missione Anglicana Tradizionalista di lingua italiana Carlo I Stuart afferisce alla Diocesi di Cristo Redentore (Christ the Redeemer) il cui vescovo ordinario è Mons. Dr. Frederick Haas. La sede episcopale della diocesi è a Malta, mentre quella amministrativa è in Germania, a Baden Baden. La Diocesi Anglicana Cattolica di Cristo Redentore è parte della Provincia Anglicana di Cristo Salvatore con sede a Votorantim (San Paolo del Brasile), con comunità in Brasile, Cile, Inghilterra, Germania, Italia, Grecia. L'Arcivescovo Primate della Provincia Anglicana di Cristo Salvatore è Dom Theodoro A.C. de Oliveira. Si tratta di una Provincia indipendente dalla Comunione Anglicana, poiché rientra nel movimento delle chiese anglicane dette “di continuazione", separatesi dalla Sede di Canterbury a partire dal 1977 (Congresso di St Louis) in opposizione alle ordinazioni femminili al presbiterato e all'episcopato, alla benedizione di unioni tra persone dello stesso sesso e alle innovazioni liturgiche, considerati come espressione di una deriva teologica eterodossa, oltre che un elemento di rottura nelle relazioni ecumeniche con la Chiesa Cattolica Romana e le Chiese Orientali.

La Missione Anglicana Tradizionalista di lingua italiana Carlo I Stuart  ha come punti di riferimento dottrinali, liturgici e pastorali il Libro della preghiera comune (Book of Common Prayer) del 1928, il Messale Anglicano (Anglican Missal 1921), i 39 articoli di religione secondo l'interpretazione del Movimento di Oxford, la tradizione indivisa della chiesa del primo millennio.

La Missione Anglicana Tradizionalista di lingua italiana Carlo I Stuart è stata affidata al Rev. Luca Vona, ordinato diacono il 12 febbraio 2017 dal Vescovo Mons. Dr. Frederick Haas, presso la Chiesa del Cimitero Acattolico di Roma, e successivamente ordinato sacerdote, il 16 luglio 2017, presso il Tempio “Breccia di Roma” in via di Santa Eufemia 9, nei pressi di Piazza Venezia a Roma. Il Rev. Luca Vona sta completando un Dottorato di ricerca in Liturgia presso Il Pontificio Istituto Liturgico (Pontificio Ateneo Sant'Anselmo), in coutela con la Katholieke Universiteit Leuven (Belgio) e l'Università La Sapienza di Roma.

La Missione è intitolata al sovrano inglese del diciassettesimo secolo, considerato martire della fede perché morto sul patibolo in difesa dell'anglicanesimo come Via Media (tra Cattolicesimo e Protestantesimo) contro il fanatismo del puritanesimo più intransigente.

La Missione Carlo I Stuart propone un cattolicesimo riformato, di lingua italiana, nel seno dell'autentica tradizione anglicana. In particolare pone la propria affermazione di fede su 3 pilastri fondamentali:

La tradizione apostolica: una Bibbia in due testamenti, tre formule di fede (Simbolo apostolico, Niceno-costantinopolitano e Atanasiano), quattro Concili generali (Nicea I, Costantinopoli I, Efeso, Calcedonia), la riflessione teologica dei Padri dei primi cinque secoli.

Una fede ragionevole: la ragione umana è considerata come un dono di Dio, utile per approfondire i contenuti della rivelazione cristiana, secondo l'affermazione del teologo Nathaniel Culverwel (1619-1651): "Lo Spirito Santo non è un uccello predatore mandato da Dio ad affliggere i nostri occhi".

Una spiritualità liturgica: il Culto Divino è celebrato secondo il rito anglicano tradizionale, come trasmesso dal Libro della preghiera comune (Book of Common Prayer) del 1928. La liturgia è considerata sorgente di tutta l'azione apostolica e autentico luogo di incontro con Dio. In accordo con la testimonianza evangelica il battesimo e l'eucaristia sono considerati i due sacramenti fondamentali della vita cristiana, sebbene vengano amministrati anche gli altri sacramenti trasmessi dalla tradizione della Chiesa (confermazione, matrimonio, Ordine Sacro, unzione degli infermi, rito delle esequie).


Il Rev. Luca Vona, la cui attività pastorale si estende a tutta l'Italia, celebra la Santa Messa la domenica alle ore 15 30, presso il Tempio "Breccia di Roma", in via di Santa Eufemia 9, nei pressi di Piazza Venezia.


Missione Anglicana Tradizionalista di lingua italiana Carlo I Stuart
Rev. Luca Vona
Viale Parioli, 118 00197 Roma
Tel. (+39) 3385970859

Anglican Catholic Diocese of Christ the Redeemer
Vescovo Ordinario Mons. Dr. Frederick Haas FSO

Episcopal Curia Malta
86, Main Street (Triq II-Kbira)
St. Julian's STJ 1015 / Malta
+356 99 507 003
curia@anglicansonline.eu

Administration Germany
Fruehlingstrasse 14
76534 Baden-Baden / Germany
+49 7221 9715 324

Anglican Catholic Province of Christ the Saviour
Presiding Bishop of the Province and Archbishop Primate Dom Theodoro A.C. de Oliveira
Caixa Postal 5
18110-972 – Votorantim/SP
Av. Luiz do Patrocínio Fernandes,
714 – Bairro Dominguinho

Il Rev. Luca Vona e Mons. Dr. Frederick Haas



Ordinazione Sacerdotale del Rev. Luca Vona



Domenica 16 luglio, alle ore 18 00

presso il Tempio "Breccia di Roma"
in via di Santa Eufemia 9 (adiacente Piazza Venezia)

è stata celebrata l'Ordinazione Sacerdotale di Luca Vona



Il Rev. Luca Vona era stato ordinato diacono l'11 febbraio 2017 e nominato responsabile della Missione "Carlo I Stuart", per lo sviluppo di una comunità anglicana tradizionalista (continuing anglican) di lingua italiana.

Il rito di ordinazione sacerdotale è stato celebrato domenica 16 luglio alle ore 18 00 da S.E. Mons. Dr. Frederick Haas, Vescovo ordinario della Diocesi anglicana autonoma di Cristo Redentore con sede a Malta e Accademico onorario dell'Ordine Teutonico. 

Luca Vona è dottorando presso il Pontificio Istituto Liturgico (Pontificio Ateneo Sant'Anselmo), in cotutela con la Katholieke Universiteit Leuven (Belgio) e l'Università "La Sapienza" di Roma.

Punti di riferimento dottrinale, liturgico e pastorale della Missione sono il Book of Common Prayer del 1928 (tradotto in lingua italiana), i 39 articoli di religione (interpretati secondo l'anglicanesimo "High-Church") e la Affermazione di St. Louis (1977), che ha confermato la volontà delle chiese appartenenti al "movimento di continuazione" di mantenersi radicate nella tradizione delle Sacre Scritture, della Tradizione indivisa della Chiesa del primo millennio e dell'anglicanesimo "classico".

Al termine del rito di ordinazione è seguito un momento conviviale con la comunità.










Missione anglicana Carlo I Stuart
via di Santa Eufemia 9 Roma





I nostri progetti da finanziare per il prossimo Anno Pastorale:

_Sportello di Consulenza per il Contrasto alle Nuove Povertà
_Assistenza per i Senzatetto Romani
_Cura Pastorale presso il Carcere di Rebibbia

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Le antiche fonti dell'eucologia pasquale anglicana


Per tutta l'ottava di Pasqua la liturgia anglicana tradizionale propone la recita quotidiana di una splendida colletta, la cui origine è da individuare nel Sacramentario Gelasiano. La colletta compare nel Book of Common Prayer del 1928 con un testo pressoché identico a quello proposto dal primo Prayer Book (1549), pubblicato durante il regno di Edoardo VI.


Dio Onnipotente, che attraverso
il tuo unico Figlio Gesù Cristo
hai vinto la morte e aperto per noi
le porte della vita eterna:
ti chiediamo umilmente
di suscitare buone aspirazioni nelle nostre menti, 
con la tua grazia preveniente,
affinché con il tuo costante aiuto 
possiamo portarle a compimento,
per Gesù Cristo nostro Signore,
che vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo 
per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Almighty God, who through 
thy only-begotten Son Jesus Christ 
hast overcome death, and opened unto 
us the gate of everlasting life; We 
humbly beseech thee that, as by thy 
special grace preventing us thou 
dost put into our minds good 
desires, so by thy continual help 
we may bring the same to good effect; 
throught the same Jesus Christ our Lord, 
who liveth and reigneth with thee 
and the Holy Ghost ever, one God, 
world withouth end. Amen (BCP 1928)


La colletta, come dicevamo, comprare fin dalla prima edizione del Prayer Book (1549) e ritorna in tutte le successive riedizioni. Qui di seguito, le versioni, pressoché identiche del testo, nelle edizioni del Book of Common Prayer del 1549 e del 1661.

Almightie God, which through
thy onely begotten sonne lesus Christ,
hast ouercome death, & opened vnto
vs the gate of euerlastyng life : we
humbly beseeche thee, that as by thy
speciall grace , preuentyng vs, thou
doest put in our mindes good
desires : so by thy continuall helpe,
we may bring thesame to good effect,
thorough lesus Christ our Lord :
who liueth and reigneth.&c. (BCP 1549)

Almighty God, who through
thine onely begotten son Iesus Christ
hast overcome death, and opened vnto
vs the gate of everlasting life : we
humbly beseech thee, that as by thy
speciall grace preventing vs, thou
dost put into our minds good
desires : So by thy continuall help
we may bring the same to good effect,
through lesus Christ our Lord,
who liveth, and reigneth with thee,
and the holy Ghost, ever one God,
world without end. Amen. (BCP 1661)

Ed ecco, la fonte dal Sacramentario Gelasiano:

DEUS qui hodierna die per vnigenitum
tuum eternitatis nobis aditum
deuicta morte reserasti : vota nostra
que preueniendo aspiras, etiam adiuuando
prosequere. Per eundem. (Gel. I 46)

Sembra esservi un richiamo anche a una colletta pasquale del Sacramentario Gregoriano:

[DEUS qui solennitate paschali
mundo remedia contulisti : populum
tuum quesumus domine celesti dono
prosequere : vt & perfectam libertatem
consequi mereantur, et ad vitam
proficiat sempiternam. Per. (Greg. 68)].

Un'altra interessante colletta del periodo pasquale è quella che compare nel Book of Common Prayer solo a partire dall'edizione del 1661, per la vigilia di Pasqua, e per la quale non siamo riusciti, ad oggi, a individuare fonti pre-riformate. Eppure il legame con la tradizione cattolica medievale sembra fortemente evocato dallo spirito ascetico che la pervade, sebbene sia parimenti accentuato il richiamo ai meriti di Gesù Cristo morto, sepolto e risorto per noi:

Concedici, Signore, che con il 
battesimo nella morte del tuo
santo Figlio, nostro Salvatore Gesù
Cristo, mortificando continuamente
i nostri affetti corrotti, possiamo essere
sepolti con lui, e oltrepassando 
la tomba e le porte della morte
possiamo giungere alla gioiosa resurrezione,
per i meriti di Lui che è morto, è stato sepolto, ed è risorto per noi
Gesù Cristo tuo Figlio, nostro Signore. Amen.

Grant Lord, that as we are
baptized into the death of thy
blessed Son, our Saviour Iesus
Christ : so by continual mortifieing
our corrupt affections, we may be
buried with him, and that through
the grave, and gate of death, we
may pass to our ioyfull resurrec
tion, for his merits, who died, and
was buried, and rose again for
vs, thy son Iesus Christ our Lord.
Amen. (BCP 1661)

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